Digiuno per dimagrire


Digiuno per dimagrire

Uno dei miti della perdita peso è che il digiuno per dimagrire sia una buona tecnica e purtroppo molte persone cadono vittime di questa convinzione. Devo confessare che anch’io quando ero agli inizi credevo potesse essere una buona idea. Dopo mesi di sofferenze e zero risultati, però, mi sono ricreduto.

Infatti, non solo digiunare non aiuta a perdere peso. Peggiora la situazione e fa sì che quasi certamente una volta che smettiamo la dieta riprendereme tutti i chili persi con gli interessi. Vediamo le ragioni.

La prima è che il digiuno abbassa notevolmente il metabolismo. Questo meccanismo, detto di sopravvivenza, lo abbiamo ereditato dai nostri antenati. Il loro organismo non era molto diverso dal nostro, anzi. Passavano giorni e giorni a cercare cibo e spesso non lo trovavano o si divevano accontentare di quello che potevano raccogliere.

Per evitare che morissero, madre natura ha fatto sì che in caso di scarsità di cibo il metabolismo, cioè l’ammontare di calorie richieste a riposo per sopravvivere diminuisse di conseguenza. Così, anche se non mangiavano quasi niente per qualche giorno, riuscivano a sopravvivere fino a che la fortuna non cambiava e nuovo cibo era di nuovo disponibile.

Al giorno d’oggi, per chi vive in un paese industrializzato, l’abbondanza di cibo è alla portata della maggior parte delle persone. Non abbiamo più dunque il problema del reperirlo. Tuttavia quello che non è cambiato è il meccanismo di sopravvivenza. Se ci priviamo di cibo per un periodo medio lungo, il metabolismo si abbassa anche drasticamente.

Questo significa che se prima avevamo bisogno di 1800 calorie per sopravvivere per esempio, durante e dopo il periodo del digiuno possono scendere a 1600 o 1500. Il risultato? Magari una perdita peso nel breve periodo, soprattutto dovuta a una perdita di liquidi e muscoli. Nel lungo periodo invece il problema è grosso.

Se infatti ricominciamo a mangiare come prima, il nuovo metabolismo di 1500 porta a un accumulo di grasso molto superiore a prima. Infatti il corpo ha adesso bisogno di meno calorie. Se ne introduciamo quello che introducevamo prima, pensando che questo non farà ingrassare, è il contrario. Molto più grasso sarà introdotto e il risultato è che rimetteremo su i chili persi e con gli interessi.

La soluzione è il contrario del digiuno. Bisogna mangiare spesso e ridurre le porzioni. Più spesso si mangia, più il metabolismo e i livelli energetici rimarranno alti. Tenendo alto il metabolismo, si possono mangiare più cibi senza ingrassare.

Un’attività fisica che inoltre aiuti ad alzarlo, come sono il sollevamento pesi o l’attività aerobica sotto certe condizioni, sono un altro ottimo alleato.

Perciò se il tuo obiettivo è di perdere grasso e mantenerlo nel lungo periodo, fai tutto il possibile per tenere alto il metabolismo. Quindi, in poche parole, non usare il digiuno!



Informazioni sull'Autore

Sono Luca Grisendi e sono un personal trainer. La mia passione è aiutare le persone a perdere peso nella maniera più salutare e duratura possibile. Puoi trovare maggiori informazioni sul mio sito http://www.programmaperdimagrire.com/digiunoperdimagrire.html


Fonte: Article-Marketing.it

Impara ad usare la bilancia

Impara ad usare la bilancia


Quando dici a te stesso/a "devo dimagrire" ti salta subito alla mente la diminuzione di
peso, quindi il bisogno di avere una bilancia per monitorare i chili
che perdi.

Quanto pesi? E ieri? E la settimana scorsa?

Queste semplici domande possono rivelare molto sul tuo rapporto con il cibo.
Infatti il modo con cui consideri e utilizzi la bilancia può anche
essere un chiaro campanello d'allarme.

Esistono due tipi di atteggiamenti verso la bilancia che possono essere
considerati ossessivi:

1. Pesarsi continuamente.

 Spesso l'intenzione è quella di monitorare ogni singolo cambiamento del peso giorno per
giorno, il problema è che non è possibile tenere 
conto di tutti i fattori che possono far variare il nostro peso.

Comportandoti cosi rischi di abbatterti, nel caso il peso sia troppo alto
rispetto alle aspettative, mentre potresti avere un eccesso di

sicurezza quando vedi una riduzione.


Il pericolo più grande? Non riuscire più a staccarsi dalla bilancia e
diventarne completamente dipendente.


2. Paura della bilancia.

Alcune persone invece hanno il terrore di pesarsi, vivono questo
momento come una vera e propria disperazione, con la possibilità di
alterare i risultati già poco reali della bilancia.

Il rischio principale che hanno le persone con questo atteggiamento, è
quello di cercare di arrivare a pesarsi limitando eccessivamente

la propria alimentazione.

La bilancia da risultati poco reali

Il corpo umano non ha un andamento del peso regolare,ma cambia secondo
molti fattori, ambientali e non.

Per esempio puoi aumentare di peso per "colpa" della ritenzione
idrica, per minore attività fisica rispetto al giorno precedente o
addirittura per la pressione atmosferica, per di

più la bilancia ti dice il tuo peso ma non come è diviso fra
muscoli, grasso, liquidi ecc.

Ecco perché ho detto che i dati della bilancia non sono reali,
semplicemente per il fatto che non tiene in considerazione tutti
questi fattori.

Ma allora come avere risultati più realistici?

Basta un piccolo accorgimento, cioè associare alla bilancia il metro.

In pratica oltre a considerare il peso in un'ottica più ampia e
ridurre le volte che ti pesi a non più di una alla settimana,

misura anche il girovita all'altezza dell'ombelico, con

il classico metro da sarta.

In questo modo puoi capire più facilmente come vanno i tuoi sforzi,
perché vedere magari la bilancia che segna un chilo in più, ma il
girovita diminuito nelle ultime settimane, è sicuramente più


Informazioni sull'Autore
Alessio Giampieri

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